Tratto dal manuale Norse Grimoire
Gli antichi si affidavano all’antica arte della divinazione runica in cerca di ispirazione o risposte alle problematiche della vita, dopo aver invocato la divinità procedevano a pescare casualmente o lasciandosi guidare dal caso le rune e interpretando la risposta scritta su di esse. Le divinazioni possono avvenire in modo differente:
Le tre Norne
Con questa tipologia di divinazione si procede con il pescare 3 rune concentrandosi sulla domanda che si desidera porre e affidandosi alla guida delle Norne per la scelta delle rune da consultare. Si devono poggiare in uno spazio dedicato, solitamente una stoffa pulita e di colore chiaro, disponendole da sinistra verso destra, definendo così a quale delle tre Norne è legata. Dovrà essere mantenuto anche il verso in cui è stata estratta la runa, in quanto andrà a modificarne la lettura.
- La prima è la runa di Urð, legata al passato e all’origine del problema
- La seconda è la runa di Verðandi, legata al presente e fornisce un utile spunto per valutare la situazione presente suggerendo un particolare dettaglio da tenere presente
- La terza è la runa di Skuld, legata al futuro e ci fornisce un piccolo scorcio sul futuro o su come la situazione potrebbe evolversi, ma sta al giocatore in base ai messaggi precedenti comprendere il contesto e modificare il futuro
La ruota cosmica
Con questo tipo di lettura si procede con l’estrazione di quattro rune, una per ogni solstizio ed equinozio, andando a creare un rombo che ha:
- In alto il solstizio d’estate
- A destra l’equinozio di autunno
- In basso il solstizio d’inverno
- A sinistra l’equinozio di primavera In questo modo sarà possibile ricevere un quadro generale sull’anno in corso o quello che si sta per affrontare suddiviso per periodo. Da mantenere sempre il senso delle rune, in quanto avranno significati differenti.
Il lancio spontaneo
Dopo una meditazione si procede con il lancio delle rune su una stoffa e verranno considerate solo quelle che hanno il simbolo rivolto verso l’alto, mentre le altre verranno ignorate (anche se in alcuni casi viene considerata la loro mancanza, quindi come simbolo negativo). Non essendoci un ordine ben specifico viene considerata la loro posizione dal centro e la loro disposizione, più sono centrali più sono pertinenti ma si potrebbe scorgere una risposta in base alla loro disposizione oltre che dai simboli emersi. La lettura di questo tipo deve essere presa come viene, come spunto di riflessione e senza forzarne la lettura.
Fonte della saggezza
Similarmente a come Odino gettò il suo occhio all’interno della fonte di Mimir, dove la testa del sapiente continuava a recitare versi di profonda saggezza, si dovrà porre una sola domanda e pescare una runa che fornirà la risposta. Sarà importante considerare sempre il verso in cui esce la runa, ma non bisogna disperare nel caso di rovescio, questo tipo di divinazione serve per dare una parola di conforto o di avvertimento e spetterà alla persona prendere spunti di iniziativa dopo un’attenta analisi del suggerimento.